Venticinque: il Natale. Nove: 'a discennenza (la prole). Appropriati, neh? Sarà il caso di giocarli al lotto.
Venticinque: il Natale. Nove: 'a discennenza (la prole). Appropriati, neh? Sarà il caso di giocarli al lotto.
Sul forum dell’associazione Luca Coscioni leggo la seguente, più che legittima, domanda:
Ma voi stessi, quando ci fu il referendum sulla scala mobile, non avete invitato all'astensione? E se era lecito allora, perché non lo è più adesso?
Risposta di Diego Galli, della Giunta Associazione Coscioni:
Nell'85 l'astensione non poteva contare dell'alto astensionismo fisiologico di oggi. Inoltre, Pannella rappresentava un partito di minoranza, mentre la chiesa cattolica è un'istituzione che controlla enormi risorse, è presente capillarmente nella società e ha un accesso ai media enorme.
Beh, questa è troppo bella. In pratica, Galli sostiene che i radicali, in quanto partito di minoranza, hanno licenza d’invitare i cittadini a compiere un atto infame (così è considerata oggi l’astensione da queste persone) mentre tutti gli altri non possono permetterselo. E’ come dire che gli skinheads hanno il diritto di predicare il razzismo perché sono in pochi. Ossia, una cosa è legale o illegale, nobile o infame a seconda che sia sostenuta dalla maggioranza o dalla minoranza. Anzi, meglio: una cosa è nobile o infame a seconda di ciò che fa comodo al politico di turno. La faccenda è ancor più esilarante se si pensa che i radicali si lamentano costantemente della poca attenzione dei media nei loro confronti. Salvo poi trincerarsi dietro la loro poca visibilità per giustificare tutto quello che dicono. Cosa vogliono farci credere? Che se Pannella avesse avuto maggiore accesso ai media nell’85, non si sarebbe schierato per l’astensione? Ce lo vedete, Pannella, a dire “ho troppo potere sui media quindi rinuncio a esprimere le mie opinioni per non influenzare il popolo italiano?”. Ma per favore.
E’sempre la stessa storia: i sacerdoti che si schierano per l’astensione compiono un’ingerenza illegittima nel sistema politico e giuridico italiano, mentre i sacerdoti e i semplici cattolici che sostengono le ragioni del voto – e ce ne sono, e i radicali sono i primi a scovarli e farli parlare – possono fare tutta la propaganda che vogliono. In questo caso, sim sala bim, l’ingerenza sparisce improvvisamente, con un trucco che manco il mago Silvan.
Ognuno la pensi come crede. Io, personalmente, di fronte a queste sparate ho ripetuti attacchi di nausea. Se il 12 e 13 Giugno non andrò a votare sarà perché seriamente indisposta. Se occorre presenterò il certificato medico.
LucaCoscioni.it