domenica, 28 agosto 2005

Lui: Ehi, sai che hanno aperto un negozio di abbigliamento sexy vicino a casa nostra?
Io: Ecco, pensavo proprio di rifarmi il guardaroba.
Lui: Portaci anche Naudhiz, che si compra il tanga.
Io: ….e perché mai?
Lui: Non voleva imparare a ballare il tango?
Io: Sì, ma mica deve far vedere per forza il tanga. E poi un tanga lo puoi comprare anche al mercato, scusa.
Lui: Eh, ma là hanno il tanga più “tanga”.
Io: …più che altro hanno il tanga putanga.

postato da: silenskia alle ore 22:24 | Permalink | commenti (2)
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venerdì, 26 agosto 2005
Qui si ricorda un amico, e lo si fa così bene che c'è ben poco da aggiungere.
Ciao Zonk, ci manchi.

postato da: silenskia alle ore 15:12 | Permalink | commenti
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venerdì, 12 agosto 2005

Ieri sera l’auditel ha registrato un calo di telespettatori piacentini. C’era in onda il temporale, o nubifragio, com’è di moda chiamarlo nei telegiornali. Ero al telefono con mia mamma quando lo abbiamo sentito arrivare. Mi giro verso la finestra e vedo l’albero che balla la break-dance; anche mia mamma si gira verso la finestra, e vede la gatta col muso appiccicato al vetro che miagola disperata. Un saluto veloce, e siamo corse ai ripari. Non so cos’abbia fatto lei dopo aver recuperato la gatta: so che non ama i temporali. Io, dopo aver chiuso tutto il chiudibile, non sono riuscita a scollarmi dalla finestra per parecchi minuti. La recensione dello spettacolo la potete leggere qui.

postato da: silenskia alle ore 10:03 | Permalink | commenti (3)
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martedì, 09 agosto 2005

Se non sopportate d’incontrare vostri connazionali dietro ogni angolo quando siete all’estero, potreste essere tentati di progettare un viaggetto a Tristan da Cunha, la più remota isola abitata della terra (2780 km dal capo di Buona Speranza).
“L'isola in realtà è il picco di un vulcano sottomarino che emerge dal fondo del mare fino a un'altitudine di 2.060 metri, quasi perennemente coperto da una coltre di nubi. La superficie è di soli 78 kmq. La principale risorsa dell’isola è la vendita di francobolli. Alcune decine di persone sono impiegate nella pesca delle aragoste. Ogni famiglia può possedere solo due mucche e sette pecore per salvaguardare i pascoli dell'isola.”
Ma sfiga volle che “nel 1892 vi fece naufragio una nave italiana proveniente da Camogli (Ge). Due marinai, Andrea Repetto e Gaetano Laverello, decisero di stabilirsi nell'isola e sposarono ragazze locali. Ora i Lavarello e i Repetto sono due dei soli sette cognomi presenti a Tristan da Cunha. “

Italiani: popolo di santi, navigatori e rompicoglioni.
 Corriere.it

postato da: silenskia alle ore 22:28 | Permalink | commenti (1)
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giovedì, 04 agosto 2005
Tutti possiamo migliorare.
postato da: silenskia alle ore 11:34 | Permalink | commenti (3)
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