sabato, 04 febbraio 2006
Lo vedo bene in giardino, al posto del rottweiler, per far fuggire i malintenzionati a gambe levate.

Herman, il coniglio più grande del mondo.
bbc
venerdì, 03 febbraio 2006
Chi ha visto "Viaggi di nozze" di Verdone ricorderà che il coatto Ivano voleva chiamare il suo futuro pargolo Kevin.
Il film è del 1995. Ebbene: oggi, nella trasmissione Genius di Mike Bongiorno, si è presentato un giovane concorrente sui 10-11 anni che risponde al nome di Kevin Ivano Rizzo (l'ultimo è il cognome).
Mi sembra un indizio sufficiente per dare l'ergastolo ai coniugi Rizzo. E indagare ulteriormente sulla faccenda. Ad esempio: la madre sarà mica Jessica Rizzo?
giovedì, 02 febbraio 2006
La mostra di Caravaggio&Friends merita di essere vista, perché gli 8 dipinti di Caravaggio valgono da soli i 9 euro del biglietto. Circa un euro a quadro, mi sembra un prezzo onesto soprattutto se pensi che per vedere il Grande Fratello sul digitale terrestre devi sborsare un euro al giorno.
In pratica, dopo la prima sala puoi anche uscire. Perché al di là c'è un abisso. I friends hanno anche nomi importanti: Ribera, Orazio Gentileschi, Mattia Preti. Ma il portfolio che presentano è scarsino, e le centomila versioni del San Gerolamo che fa il verso ad Amleto col teschio, confrontati col santo doc della prima sala, fanno un po' la figura di tanti Teomondo Scrofalo.
Della serie: uella, forte il Merisi che fa le luci e le ombre, ora lo faccio anch'io, che ci vuole! E infatti. Il risultato è una processione infinita di tele scure con gambe e braccia che spuntano qui e là, brutte facce, atmosfere che hanno il pathos di un documentario sulle amebe.
Girando per le sale ho sentito commenti anche peggiori. Un signore ha dichiarato, con un volume sufficiente a farsi sentire fin giù in biglietteria, che era "una mezza truffa". Un "vigilante" (come cavolo si chiamano quelli che stanno immobili agli angoli delle sale e controllano che nessuno tocchi niente? A parte "poveri cristi", intendo) uno di quelli lì dicevo, che borbottava tra sé e sé " io non capisco come fanno a venire a una mostra come questa e dire che i quadri sono brutti!" Ma è facile da capire tesoro: se mi metti i pezzi forti nella prima sala lo spettatore abitua la bocca a un certo gusto, poi è logico che si sente fregato.
Ciliegina sulla torta: pagando 12 euro anziché 9 si può accedere alla seconda sezione della mostra. Il titolo? "Il genio degli anonimi". Non ho avuto il coraggio di tirare fuori quei 5 euro in più, lo confesso. Non ho aperto quella porta. Anche perché temevo che alla fine mi si spalancasse una terza sezione "Il culo dei principianti" e una quarta "Il fondo del barile". Così sono uscita a riveder le stelle.
PS Nel caso passasse di qui un critico d'arte vero, sappia che ha licenza di uccidermi.