giovedì, 24 gennaio 2008
John Elkann ricorda nonno Gianni (da Corriere.it).



Andavamo a sciare. E lui ci stimolava ad affrontare i rischi: scegliere il versante più difficile, spingerci in zone che non conoscevamo.



Che ci fanno quei coglioni fuoripista? Ah, è l’Avvocato coi nipoti. Però, che stile.



Era appassionato di skeleton, una specie di slittino con cui si scende a testa in giù. Il nonno lo considerava un’esperienza molto formativa.



Infatti, per un certo periodo, in Fiat si pensò di togliere i freni dalla Panda modello base e inserirli come optional.



Il nonno ha sempre incoraggiato la nostra libertà, e talora ci consentiva di decidere per lui. Spettava a noi scegliere il ristorante; ma se non era buono, ce lo faceva capire. E sceglievamo noi il film.



E se il film non gli piaceva?
(chiede il giornalista, un po’ basito, mi auguro).



Si alzava e se ne andava. Noi lo seguivamo, un po’ dispiaciuti. Poi abbiamo capito che aveva ragione lui, che se un film non parte bene difficilmente migliora.



Una perla di saggezza ispirata all’Avvocato dalla Duna, come tutti sanno.
postato da: silenskia alle ore 14:42 | Permalink | commenti
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martedì, 15 gennaio 2008
Un'agenzia di marketing propone ai clienti dei cartoni sagomati col marchio dell'azienda da piazzare nei locali di ritrovo:



"Animate i punti vendita del canale away from home e rendete il vostro brand top on mind nelle scelte dei consumatori."
postato da: silenskia alle ore 17:15 | Permalink | commenti (1)
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venerdì, 04 gennaio 2008
Nel 2008 noi capricorni dovremmo spaccare il culo ai passeri. In questo clima di rinnovata fiducia nel futuro ho letto Gomorra di Saviano. M'è venuta la depressione. Non ditelo a Paolo Fox sennò mi picchia.
(Leggetelo. Per una volta che un bestseller vale la pena...)
postato da: silenskia alle ore 00:25 | Permalink | commenti
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